$imgalt

Per maggiori informazioni 800 916272  o contattaci via email

Infestazioni di zanzare tigre, coreane e comuni

Zanzare e moscerini pungenti possono essere un vero tormento. L’infestazione di zanzare rende difficile poter svolgere tranquillamente le proprie azioni quotidiane, sia in casa sia presso gli ambienti di lavoro. 

Quali sono le zanzare infestanti più comuni in Italia? Dalla zanzara tigre, alla zanzara coreana, senza tralasciare i ditteri, Rentokil agisce contro ogni specie di zanzara in Italia, spiegando quali sono le condizioni che dovrebbero metterti in stato di allerta per una disinfestazione dalle zanzare preventiva o immediata.

Prima di capire come e dove intervenire è bene sincerarsi se si è vittima di un’infestazione di zanzara tigre, zanzara coreana o zanzara comune.
Richiedi un'ispezione immediata e valuteremo insieme come meglio proteggerti dalle infestazioni di zanzare.

Per riconoscere tempestivamente la presenza di zanzare presta attenzione ai seguenti segnali:

Zanzare: uova, larve e adulti

Uova di zanzare: le uova di zanzare tigri (Aedes) e zanzare anofele (Anopheles) possono essere deposte singolarmente. Le uova delle zanzare comuni (Culex) in gruppi molto numerosi, di 100-300 elementi, formanti zattere galleggianti. La deposizione può avvenire direttamente sulla superficie dell’acqua, oppure in terreni o superfici asciutte, soggetti a successive sommersioni. La schiusa delle uova avverrà comunque solamente in presenza di acqua, ambiente in cui le larve vivono. In piena estate sono sufficienti 2 giorni dalla deposizione per assistere alla schiusa delle uova.

Larve di zanzare: le larve si cibano filtrando l’acqua e assumendone batteri, alghe e sostanze organiche in sospensione. Respirano ossigeno atmosferico per mezzo di strutture apposite (sifoni). Stazionano quindi in superficie, immergendosi solo all’avvicinarsi di un pericolo, o per nutrirsi. Grazie a questa caratteristica, una moltitudine di ambienti acquatici (tombini, sottovasi, copertoni, ecc.) possono essere idonei allo sviluppo delle diverse specie.
La vita delle larve di zanzara ha durata variabile in funzione della specie, della disponibilità di cibo e della temperatura delle acque: in piena estate o in piccole raccolte d’acqua, che si scaldano facilmente, il tempo necessario per il completo sviluppo larvale può ridursi a 5-6 giorni.
Le larve effettuano 4 mute. Dopo la 4ª muta la zanzara entra nel breve stadio di pupa (dura 1 o 2 giorni), in cui non si nutre, staziona in superficie, in attesa di trasformarsi in zanzara adulta.

Zanzare adulte: Gli adulti di entrambi i sessi all’inizio si nutrono di sostanze zuccherine (nettare, succhi derivanti dalla decomposizione di frutti, ecc.), ricavandone l’energia necessaria per il volo e l’attività riproduttiva. La femmina di zanzara, per procurarsi le proteine necessarie alla formazione delle uova, si nutre di sangue. A seconda del tipo di zanzara preleva sangue da diversi animali, quali anfibi, rettili, uccelli, mammiferi (uomo compreso). La femmina di zanzara individua la preda con le antenne. Percepisce anche a notevole distanza, l’anidride carbonica emessa con la respirazione. Sfrutta anche la vista, in quanto attratta da luce e colorazioni scure. Una volta raggiunto il soggetto da pungere, la femmina di zanzara si posa, inserisce l’apparato boccale nella cute e, prima di succhiare il sangue, inietta nella vittima della saliva, contenente sostanze che ne facilitano “il pasto”. Alcune sono anticoagulanti e mantengono il sangue fluido, altre invece provocano una reazione allergica nella vittima, allo scopo di far aumentare il flusso sanguigno nella parte colpita; queste sostanze causano i classici pomfi cutanei.

La saliva della zanzara è purtroppo anche il mezzo di trasmissione di numerose malattie

I tecnici Rentokil sono formati e aggiornati sulle specie di zanzare infestanti, abitudini, ciclo di vita e sistemi di disinfestazione. Il nostro obiettivo è fornirti consulenza e servizi specifici per il risolvere il tuo grado di infestazione. 
Chiama il numero verde gratuito 800 916 272 per maggiori informazioni.

Infestazioni di zanzare: gli ambienti favorevoli

A seconda della specie di zanzara e delle condizioni ambientali, la femmina adulta può deporre da poche decine fino ad oltre 300 uova, ogni 2-5 giorni, per tutta la durata della vita, che normalmente si aggira sulle due settimane. Un periodo che può prolungarsi in ambienti favorevoli all'infestazione.
Le zanzare adulte, nei momenti di riposo, sostano in luoghi freschi in grado di offrire un minimo di protezione, quali il sottobosco ombroso, la vegetazione sulle sponde di canali e fossi, gli scantinati, i magazzini, le stalle, i pollai, ecc. L'attività delle zanzare si svolge in orari ben precisi, a seconda delle specie: alcune sono notturne (Culex pipiens – Zanzara comune o urbana), altre crepuscolari (Aedes caspius – Zanzara delle risaie), altre ancora diurne (Aedes albopictus – Zanzara tigre).
La capacità di spostamento degli adulti dall’habitat larvale è variabile. Alcune non si allontanano più di qualche centinaio di metri dal luogo di origine (es. Culex pipiens, Aedes albopictus), altre hanno invece raggio d’azione molto più ampio (Aedes caspius si sposta per diversi Km).

Diffusione del virus Zika

Si ritiene che Zika si sia diffuso in paesi come gli Stati Uniti attraverso i viaggi. Le persone che viaggiano in aree dove è presente il virus possono contrarre la malattia e inconsapevolmente portarla in patria. La principale responsabile è la zanzara della specie Aedes aegypti.

La zanzara Aedes era originariamente presente solo nelle zone tropicali e subtropicali. Tuttavia a causa di fattori quali il riscaldamento e il commercio globale si è ormai diffusa in molti continenti.
Le zanzare del genere Aedes presentano marcature bianche e nere visivamente distinguibili sui loro corpi e le gambe. Sono attive di giorno e prediligono pungere al mattino presto o alla sera prima del tramonto.
Come per tutte le zanzare sono solo le femmine a pungere.

Le zanzare del genere Aedes sono noti vettori di una serie di malattie come la febbre dengue, la febbre gialla, la febbre del Nilo occidentale, chikungunya, encefalite equina orientale, così come Zika. I due principali specie di zanzare responsabili di questi virus sono Aedes aegypti e Aedes albopictus.

Virus Zika: storia e origini

Il primo caso Zika è stato rilevato in alcune scimmie in Uganda nel 1947. Un anno dopo, nel 1948, è stato segnalato il primo caso negli esseri umani.
Il 2007 ha visto una diffusa epidemia di Zika in Micronesia. Era la prima volta che il virus Zika è stato rilevato al di fuori dell'Africa e dell'Asia, e solo 15 episodi di infezione umana sono stati diagnosticati prima di questo evento.
Nel 2013 il virus Zika ha visto un incremento nella Polinesia francese, colpendo circa l'11% della popolazione. In seguito si è diffuso in altre isole del Pacifico come la Nuova Caledonia e le Isole Cook. Tuttavia molti casi durante questo periodo non sono stati identificati a causa della capacità limitata dei loro laboratori.
Tra 2015 e 2016 il virus Zika si è diffuso in Brasile, seguito da  Columbia, Messico, Giamaica e Bolivia per citarne alcuni.
Il primo di febbraio 2016 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato Zika un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale.

I sintomi del virus Zika

L'OMS afferma che il periodo di incubazione di Zika non è ben definito, si pensa possa essere di un paio di giorni. I sintomi possono confondersi con altre malattie come la dengue, e durano circa 7 giorni. Il virus può restare nel sangue della persona infette anche per più di 7 giorni.
I sintomi più comuni di Zika:

  • Eruzioni cutanee
  • Congiuntivite
  • Dolori muscolari e dolori articolari
  • Mal di testa
  • Febbre

Virus Zika: i rimedi

Visto che ancora non esiste un vaccino per prevenire o trattare Zika è necessario seguire alcune prassi generiche per tenere i sintomi sotto controllo.
Come trattare il virus Zika:
1. Risposo.
2. Bere molti liquidi per evitare la disidratazione.
3. Prendere farmaci comuni come l'ibuprofene e paracetamolo per alleviare la febbre e il dolore.
4. Se i sintomi peggiorano, allora si dovrebbe cercare assistenza medica e consulenza.

Zika e la prevenzione

  • Utilizzare zanzariere
  • Applicare e utilizzare repellente per insetti
  • Indossare indumenti a maniche lunghe
  • Mantenere la vegetazione tagliata
  • Rimuovere l'acqua stagnante da sottovasi e secchi
  • Utilizzare i ventilatori per far circolare aria

Dove Siamo


Trova la tua sede di riferimento

Centro Italia

Sud Italia

Cerca


Maggiori informazioni...

Contattaci


Chiama il numero verde

Numero verde: 800 916 272

o compila il modulo sottostante. Ti contatteremo al più presto.

myRentokil