Cimice Asiatica e Verde

Per maggiori informazioni 800 916272  o contattaci via email

Danni da cimice in agricoltura

La specie è altamente polifaga e riesce ad alimentarsi su oltre 300 specie vegetali, sia spontanee che coltivate, con predilezione per le specie erbacee. Il danno principale, provocato dalle cimici asiatiche e verdi, sulle colture agrarie è dovuto all'azione trofica dell'insetto esercitata sia nelle fasi giovanili che nella fase adulta. 
Per alimentarsi pratica, mediante l'apparato boccale, delle punture per la suzione della linfa; la saliva determina reazioni biochimiche che provocano la successiva necrosi dei tessuti vegetali. Nei frutti colpiti si osservano anche gravi deformazioni e degli indurimenti in corrispondenza della puntura.

Spesso si rilevano anche dei danni indiretti dovuti alle deiezioni della cimice che imbrattano i frutti e possono dar luogo alla formazione di fumaggini. Nel complesso si ha quindi un deprezzamento della produzione o una perdita totale dei requisiti di commercializzazione.

Gli attacchi più rilevanti, imputati soprattutto alla cimice asiatica, a livello mondiale sono stati segnalati su melo, pero, pesco, nettarine, actinidia, ma anche su colture erbacee come soia e fagiolo. I danni si verificano in seguito alle punture dell’insetto; nella fase precoce di sviluppo dei frutti i sintomi si manifestano soprattutto come deformazioni, mentre in fase di maturazione i danni consistono in imbrunimenti e necrosi dei tessuti.

L’insetto ha una elevata mobilità ed è in grado di spostarsi rapidamente tra aree selvatiche e coltivate seguendo la disponibilità degli ospiti. La difesa chimica è resa difficile per l’elevata polifagia e mobilità dell’insetto; anche i risultati riportati in letteratura confermano la difficoltà a combattere la cimice asiatica. Il metodo di difesa che al momento fornisce i migliori risultati è la protezione delle colture agroalimentari con reti anti-insetto. Sono in fase di identificazione “antagonisti naturali” allo scopo di valutarne l’utilizzo per il controllo biologico.

Problemi con le cimici asiatiche?