Zanzara tigre

Zanzare e moscerini

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Infestazioni di zanzare tigre, coreane e comuni

Zanzare e moscerini pungenti possono essere un vero tormento. L’infestazione di zanzare rende difficile poter svolgere tranquillamente le proprie azioni quotidiane, sia in casa sia presso gli ambienti di lavoro. 

Quali sono le zanzare infestanti più comuni in Italia? Dalla zanzara tigre, alla zanzara coreana, senza tralasciare i ditteri, Rentokil agisce contro ogni specie di zanzara in Italia, spiegando quali sono le condizioni che dovrebbero metterti in stato di allerta per una disinfestazione dalle zanzare preventiva o immediata.

Prima di capire come e dove intervenire è bene sincerarsi se si è vittima di un’infestazione di zanzara tigre, zanzara coreana o zanzara comune.
Richiedi un'ispezione immediata e valuteremo insieme come meglio proteggerti dalle infestazioni di zanzare.

Per riconoscere tempestivamente la presenza di zanzare presta attenzione ai seguenti segnali:

Spesso le zanzare producono un noto fischio acuto. Un ronzio caratteristico delle zanzare tigre, anofele e coreane.

Le punture di zanzara sono un chiaro segno della loro presenza, da leggermente irritanti a molto infiammate e gonfie. Solo la zanzara femmina punge gli esseri umani, mentre i maschi si nutrono di nettare e altre sostanze dolci.

Gli adulti sono attratti dall'acqua stagnante presente in cilindri per l'acqua, nei sottovasi di fioriere e in ciotole per l'acqua, dove depongono le uova.

È possibile vedere la zanzara tigre e le altre specie di zanzare sostare su soffitti e superfici in vetro.

Le zanzare affrontano viaggi lunghi, quindi la presenza di acqua stagnante nel raggio di 1,5 km da casa può rappresentare un attrattivo.

Le zanzare potrebbero essere richiamate da un prato o dai cespugli di un giardino ben irrigato.

Zanzare: uova, larve e adulti

Uova di zanzare: le uova di zanzare tigri (Aedes) e zanzare anofele (Anopheles) possono essere deposte singolarmente. Le uova delle zanzare comuni (Culex) in gruppi molto numerosi, di 100-300 elementi, formanti zattere galleggianti. La deposizione può avvenire direttamente sulla superficie dell’acqua, oppure in terreni o superfici asciutte, soggetti a successive sommersioni. La schiusa delle uova avverrà comunque solamente in presenza di acqua, ambiente in cui le larve vivono. In piena estate sono sufficienti 2 giorni dalla deposizione per assistere alla schiusa delle uova.

Larve di zanzare: le larve si cibano filtrando l’acqua e assumendone batteri, alghe e sostanze organiche in sospensione. Respirano ossigeno atmosferico per mezzo di strutture apposite (sifoni). Stazionano quindi in superficie, immergendosi solo all’avvicinarsi di un pericolo, o per nutrirsi. Grazie a questa caratteristica, una moltitudine di ambienti acquatici (tombini, sottovasi, copertoni, ecc.) possono essere idonei allo sviluppo delle diverse specie.
La vita delle larve di zanzara ha durata variabile in funzione della specie, della disponibilità di cibo e della temperatura delle acque: in piena estate o in piccole raccolte d’acqua, che si scaldano facilmente, il tempo necessario per il completo sviluppo larvale può ridursi a 5-6 giorni.
Le larve effettuano 4 mute. Dopo la 4ª muta la zanzara entra nel breve stadio di pupa (dura 1 o 2 giorni), in cui non si nutre, staziona in superficie, in attesa di trasformarsi in zanzara adulta.

Zanzare adulte: Gli adulti di entrambi i sessi all’inizio si nutrono di sostanze zuccherine (nettare, succhi derivanti dalla decomposizione di frutti, ecc.), ricavandone l’energia necessaria per il volo e l’attività riproduttiva. La femmina di zanzara, per procurarsi le proteine necessarie alla formazione delle uova, si nutre di sangue. A seconda del tipo di zanzara preleva sangue da diversi animali, quali anfibi, rettili, uccelli, mammiferi (uomo compreso). La femmina di zanzara individua la preda con le antenne. Percepisce anche a notevole distanza, l’anidride carbonica emessa con la respirazione. Sfrutta anche la vista, in quanto attratta da luce e colorazioni scure. Una volta raggiunto il soggetto da pungere, la femmina di zanzara si posa, inserisce l’apparato boccale nella cute e, prima di succhiare il sangue, inietta nella vittima della saliva, contenente sostanze che ne facilitano “il pasto”. Alcune sono anticoagulanti e mantengono il sangue fluido, altre invece provocano una reazione allergica nella vittima, allo scopo di far aumentare il flusso sanguigno nella parte colpita; queste sostanze causano i classici pomfi cutanei.

La saliva della zanzara è purtroppo anche il mezzo di trasmissione di numerose malattie

I tecnici Rentokil sono formati e aggiornati sulle specie di zanzare infestanti, abitudini, ciclo di vita e sistemi di disinfestazione. Il nostro obiettivo è fornirti consulenza e servizi specifici per il risolvere il tuo grado di infestazione. 
Chiama il numero verde gratuito 800 916 272 per maggiori informazioni.

Infestazioni di zanzare: gli ambienti favorevoli

A seconda della specie di zanzara e delle condizioni ambientali, la femmina adulta può deporre da poche decine fino ad oltre 300 uova, ogni 2-5 giorni, per tutta la durata della vita, che normalmente si aggira sulle due settimane. Un periodo che può prolungarsi in ambienti favorevoli all'infestazione.
Le zanzare adulte, nei momenti di riposo, sostano in luoghi freschi in grado di offrire un minimo di protezione, quali il sottobosco ombroso, la vegetazione sulle sponde di canali e fossi, gli scantinati, i magazzini, le stalle, i pollai, ecc. L'attività delle zanzare si svolge in orari ben precisi, a seconda delle specie: alcune sono notturne (Culex pipiens – Zanzara comune o urbana), altre crepuscolari (Aedes caspius – Zanzara delle risaie), altre ancora diurne (Aedes albopictus – Zanzara tigre).
La capacità di spostamento degli adulti dall’habitat larvale è variabile. Alcune non si allontanano più di qualche centinaio di metri dal luogo di origine (es. Culex pipiens, Aedes albopictus), altre hanno invece raggio d’azione molto più ampio (Aedes caspius si sposta per diversi Km).