Punture insetti con pungiglione

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Punture di insetto con pungiglione

Le punture d’insetti con pungiglione sono particolarmente sgradevoli e dolorose. Generalmente gli insetti con pungiglione possono infliggere più punture nell’arco di poco tempo. Solo nel caso di una puntura di ape possiamo essere certi che l’ape ci pungerà solo una volta. L’ape è un insetto “pacifico”, ovvero non particolarmente aggressivo. In genere si subisce una puntura di ape quando questo insetto percepisce una minaccia alla sua sopravvivenza, o a quella dell’alveare.

L’ape dopo la puntura muore, a differenza della vespa o di altri insetti pungenti che sono in grado di pungere ripetutamente.

Proteggete voi e la vostra famiglia dalle punture d’insetto con pungiglione

Grazie all'assistenza di un professionista esperto contro la lotta ai parassiti è possibile ridurre il rischio di subire spiacevoli punture eliminando eventuali nidi di vespa situati nei pressi della tua abitazione.

Si consiglia inoltre di rispettare alcune precauzioni di base quando siamo all'aperto.

Per qualunque richiesta di informazioni od intervento scrivici o chiamaci 800 916 272.
Rentokil garantisce ispezioni gratuite alle imprese.

Allergie alle punture d’insetto con pungiglione

Alcune persone sono più sensibili di altre ai pungiglioni degli insetti, in particolar modo i bambini.

Tuttavia, il gruppo principale a rischio è rappresentato dal 3% della popolazione che presenta un’allergia al veleno presente nel pungiglione. Una reazione allergica alle punture d’insetto con pungiglione può svilupparsi in qualsiasi momento anche se non si è presentata alcuna reazione nel corso di una precedente puntura.

Chiamare immediatamente un’ambulanza in caso di reazione allergica grave conseguente ad una puntura di ape o vespa.

Tra i vari sintomi ricordiamo svenimento, vertigini, nausea, difficoltà respiratorie o gonfiore localizzato.

Api, vespe e punture d’insetti

Le punture di api, vespe e calabroni non devono essere confuse con altre comuni punture d’insetto.

Le api e le vespe utilizzano il pungiglione quale arma di difesa quando percepiscono un pericolo per sé o per la loro colonia. Questi insetti pungono iniettando veleno all’interno o sotto la pelle. L’effetto è immediato e genera una sensazione di scottatura particolarmente dolorosa.

In questo caso il pungiglione viene utilizzato quale arma di difesa, mentre altri insetti pungenti comuni lo utilizzano per nutrirsi di sangue come cimici dei letti, zanzare, pulci. Per dare agli insetti il tempo necessario per nutrirsi, le loro punture si sono evolute in modo tale che il dolore non sia avvertito, a differenza di come avviene per i pungiglioni. Costituiscono un’eccezione la mosca cavallina e il pappatacio, le cui punture effettuate per nutrirsi sono anche dolorose.

Insetti con pungiglione

Gli insetti più comuni che utilizzano il pungiglione quale arma di difesa sono le vespe (ivi compresi i calabroni) o le api. Le vespe sono molto più aggressive e possono pungere anche senza venire esplicitamente provocate.

Le api pungono più difficilmente, solitamente si difendono quando vengono pestate o allontanate con le mani. Il segnale principale di una puntura d’ape consiste nella presenza del suo pungiglione all’interno della pelle e la sacca venosa continuerà a rilasciare veleno per più di un minuto.

Al contrario, l’unico segnale della puntura di vespa o di calabrone è rappresentato da un piccolo foro della puntura.

Sia che si venga punti da un’ape o da una vespa, l’area intorno alla puntura mostrerà un rapido rossore e si formerà una piaga rialzata (fluido sottopelle). La piaga tenderà a ridursi dopo qualche ora ma il pizzicore rimarrà per più di un giorno.

Trattare una puntura di ape o vespa

La puntura di vespa non è alcalina e la puntura d’ape è solo leggermente acida. La chimica di una puntura è molto complessa e pertanto le cure tradizionali consistenti nel mettere a bagno l’area interessata dalla puntura in aceto, o l’area interessata da una puntura d’ape in soda bollente fornirà unicamente un sollievo di breve durata. Tuttavia, vi sono precauzioni pratiche che possono essere adottate.

Nel caso di una puntura d’ape, il dolore potrà essere ridotto significativamente se il pungiglione viene rimosso immediatamente. Questa operazione deve essere eseguita con la massima attenzione utilizzando pinzette disinfettate prestando la massima attenzione senza premere la sacca della puntura, in caso contrario verrà iniettata nella ferita una quantità maggiore di veleno.

Può essere utile lavare la ferita con sapone e acqua e quindi ridurre il gonfiore immergendo l’area interessata in acqua fredda o coprendola con del ghiaccio all’interno di un panno (non applicando direttamente il ghiaccio sulla pelle).

Per eliminare il pizzicore si consiglia di applicare un prodotto antistaminico per punture o assumere un antistaminico per via orale.

Può essere inoltre applicata una lozione alla calamina per raffreddare la ferita e alleviare il pizzicore. Se il pizzicore risulta particolarmente intenso, consulta il tuo farmacista per la somministrazione di una pomata a base di steroidi.

Puntura di vespa

Tra le punture di insetto più dolorose vi sono le punture di vespa. La vespa è un insetto particolarmente aggressivo, le cui punture possono provocare reazioni cutanee dolorose. Il loro veleno può generare anafilassi e shock anafilattico in individui che presentano forte allergia alle loro punture.

Sintomi e rimedi per la puntura di vespa

I più comuni sintomi di puntura di vespa e i trattamenti consigliati sono i seguenti

Sintomi da puntura di vespa

  • Gonfiore della parte colpita che può durare anche 24 ore
  • Dolore forte e bruciante
  • Prurito
  • Foro visibile lasciato dal pungiglione

Come trattare una puntura di vespa

  1. Pulire la zona con acqua e sapone per rimuovere il veleno
  2. Applicare ghiaccio sulla puntura per ridurre il gonfiore
  3. Assumere un antistaminico

Reazione allergica alle punture di vespa

Gravi reazioni allergiche alle punture di vespa sono indicati come "anafilassi”. L’anafilassi si verifica come risposta al veleno di vespa, e avviene molto rapidamente.

I sintomi di una reazione allergica causata da puntura di vespa

  • Gonfiore del viso, delle labbra o della gola
  • Orticaria o prurito le zone del corpo non interessate dalla puntura
  • Respiro affannoso
  • Vertigini
  • Caduta improvvisa della pressione sanguigna
  • Stordimento
  • Perdita di coscienza
  • Nausea
  • Crampi allo stomaco
  • Polso debole

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Puntura di calabrone

Rispetto alle vespe i calabroni risultano più timidi. Possono pungere solo se si sentono minacciati, tuttavia il veleno di un calabrone può essere molto più potente di quello di una vespa, e la sua puntura più dolorosa.

Vespe e Calabroni

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Sintomi e rimedi per la puntura di calabrone

Sebbene i calabroni appartengano alla specie delle vespe, essi producono una puntura più dolorosa rispetto alle loro cugine.

Sintomi da puntura di calabrone

  • Dolore acuto e immediato unito ad una forte sensazione di calore in corrispondenza della puntura
  • Visibile reazione locale - arrossamento della cute, prurito
  • Gonfiore
  • Sensazione di bruciore

Come trattare una puntura di calabrone

  1. Pulire immediatamente la zona colpita con acqua calda e sapone. In questo modo sarà possibile rimuovere il veleno dall'area interessata
  2. Applicare un po' di ghiaccio sulla parte per aiutare a ridurre il gonfiore
  3. Usare una lozione calmante per decongestionare l'area ferita e alleviare il prurito
  4. Se il dolore e il prurito sono gravi, consultare il farmacista

Reazione allergica alle punture di calabrone

I calabroni producono punture molto dolorose e quindi più gravi reazioni allergiche.

I sintomi di una reazione allergica causata da puntura di calabrone

  • Dolore
  • Prurito
  • Tosse
  • Respiro affannoso
  • Vertigini
  • Ipertensione
  • Vomito
  • Diarrea

Se rilevi uno qualsiasi dei suddetti sintomi entro 30 minuti da una puntura di calabrone, vespa o ape ti consigliamo di chiamare un'ambulanza immediatamente per verificare se si è in presenza di shock anafilattico.

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Puntura d'ape

Le api difficilmente provocano punture. Quando l’ape punge lascia il pungiglione nel corpo dell’avversario e muore. Le sue punture sono dettate dalla necessità di difendere l’alveare. La puntura di ape è riconoscibile perché all’interno si può vedere il pungiglione perso.

Puntura d’ape: conseguenze

Dopo aver inferto la puntura l’ape cerca di riprendere il volo, ma a differenza delle vespe, il suo pungiglione staccandosi ne provoca la morte.

Ne consegue che il pungiglione dell’ape rimanga conficcato nella pelle, e il veleno che contiene continui ad essere rilasciato dopo la puntura.

Il dolore si attenua dopo poche ore ma la sensazione di prurito può rimanere per più di un giorno.

Sintomi e rimedi per la puntura d’ape

Essere punto da un'ape può essere doloroso, soprattutto se si soffre di allergia alla puntura.

Sintomi da puntura di ape

  • Istantaneo e forte dolore bruciante
  • Arrossamento attorno all'area
  • Presenza di piccola macchia bianca dove il pungiglione ha forato la pelle
  • Stinger presente nell'area interessata

Come trattare una puntura d’ape

  1. Rimuovere prontamente il pungiglione.
  2. Fare attenzione a non schiacciare il pungiglione iniettando così più veleno sotto la pelle.
  3. Lavare la zona infetta con acqua e sapone.
  4. Applicare ghiaccio sulla zona infetta per ridurre gonfiore.
  5. Prendere un antistaminico se necessario.

Reazione allergica alle punture d'api

Se pensi di essere allergico alle punture d'api controlla i seguenti sintomi riportati di seguito.

I sintomi di una reazione allergica causata dalla puntura d'ape

  • Gonfiore attorno alla gola, della bocca o della lingua
  • Difficoltà di respirazione
  • Nausea, vomito o diarrea
  • Vertigini o svenimento
  • Perdita di coscienza

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Prevenire le punture d’insetto con pungiglione

Le persone sensibili alle punture d’insetto devono prestare la massima attenzione al fine di minimizzare il rischio di essere punti, ci sono tuttavia precauzioni pratiche che si possono mettere in atto.

Per evitare di essere punti quando ci si trova in ambienti esterni, adottare le precauzioni seguenti:

  • Evitare di indossare colori troppo appariscenti e fragranze intense come profumi e deodoranti in quanto suscettibili di attirare gli insetti
  • Indossare maglie a maniche lunghe, pantaloni, scarpe e cappelli al fine di ridurre al minimo l’esposizione della pelle
  • Utilizzare spray repellenti per insetti sulla pelle esposta
  • Utilizzare prodotti repellenti per insetti o candele repellenti quando si staziona all’aperto
  • Evitare di lasciare esposte bevande dolci o cibo
  • Controllare che non vi siano api prima di sedersi, sdraiarsi o comunque prima di stazionare in un luogo all’aperto
  • Evitare aree nelle quali sono presenti colonie di vespe come frutteti
  • Indossare guanti se si raccoglie la frutta caduta al suolo

Non tentare per nessun motivo di schiacciare vespe o api. In caso contrario aumenterà il rischio di essere punti e il rischio di attirare lo sciame.

Non utilizzare le braccia per allontanare gli insetti e non compiere movimenti affrettati suscettibili di attirare gli insetti. Se si accede ad un’area caratterizzata da una presenza massiccia di api o vespe, camminare lentamente e allontanarsi dall’area.

Sintomi di una reazione allergica alle punture

Per le persone che presentano un’allergia moderata alle punture di api e vespe, si può verificare un maggior gonfiore generalizzato intorno alla ferita. Consultare il proprio medico se il rossore è intenso e persistente.

Chiamare immediatamente un’ambulanza se si presenta uno qualsiasi dei seguenti sintomi entro 30 minuti dalla puntura:

  • Gonfiore localizzato a livello della gola, bocca o lingua suscettibile di limitare la funzionalità respiratoria
  • Sibilo, soffocamento o incapacità di prendere fiato
  • Svenimento, intorpidimento o mal di testa
  • Dolore localizzato a livello del torace
  • Nausea o crampi addominali

Ricordatevi sempre che le allergie alle punture d’insetto si possono sviluppare in qualsiasi momento.

Chi è stato punto in due o più occasioni negli anni precedenti è ad elevato rischio di sviluppo di un allergia.

Un altro gruppo ad alto rischio è rappresentato da coloro che soffrono di altre allergie (come al polline o agli insetti).

Anafilassi

Per anafilassi si intende una grave reazione allergica causata da punture di vespe, api o calabroni.

Le caratteristiche dell’anafilassi includono gonfiore, prurito e abbassamento della pressione sanguigna. In casi gravi, una persona può andare in stato di shock anafilattico.

La shock anafilattico causato da un vespe, calabroni, o puntura d'ape può essere molto grave,e causare a volte la morte.

Insetti pungenti all’interno delle abitazioni o in giardino

Se una vespa o ape rimane intrappolata all’interno della vostra abitazione, è possibile eliminarla mediante l’impiego di uno spray insetticida per mosche e vespe.

Tuttavia, le api sono specie protette utili per l’ambiente e non devono essere uccise ogni volta che risulta possibile farlo in sicurezza. Se invece è presente un numero elevato di vespe o api all’interno della vostra abitazione o del vostro giardino, probabilmente è presente un nido nelle immediate vicinanze.

E’ di fondamentale importanza distruggere i vespai il prima possibile, e rimuovere i favi in sicurezza.

Le vespe diventano più aggressive sul finire della stagione estiva, pertanto è più sicuro eliminare il nido il prima possibile.

Rentokil offre un servizio professionale per eliminare i nidi delle vespe rapidamente e in modo efficace.

Per saperne di più sui nostri interventi di disinfestazione, consultate la sezione api e vespe oppure contattateci al numero 800 916 272.

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