Roditori

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Topi, ratti e le malattie dei roditori

I roditori sono portatori di una vasta gamma di agenti patogeni, tra cui molte specie di batteri, virus, protozoi e tenie.

Oltre a topi e ratti, altri roditori possono causare malattie entrando in contatto con gli esseri umani, come scoiattoli, marmotte, arvicole, i cosiddetti cani della prateria (scoiattoli terricoli che appartengono alla famiglia delle marmotte e vivono in Italia solo se importati in cattività).

Per aiutarti a non sottovalutare i rischi per la salute legati ad una eventuale infestazione di topi offriamo in questa sezione alcune informazioni di carattere generale rispetto alle malattie causate dai roditori come leptospirosi, toxoplasmosi e salmonella. 
Per approfondimenti e dettagli è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Toxoplasmosi, leptospirosi, salmonellosi, peste e altre malattie

Leptospirosi, salmonellosi e la peste sono alcune delle note malattie che possono essere trasmesse all’uomo e agli animali domestici dai topi e dai ratti.

Se si pensa alle morti provocate da leptospirosi, salmonella e peste non è difficile comprendere che le malattie causate da topi, ratti e roditori in generale, hanno provocato un tasso di mortalità più alto rispetto a quelle delle guerre negli ultimi 1000 anni.

Rentokil offre qui alcune informazioni di base rispetto alle più note e dannose malattie, come appunto i sintomi di leptospirosi, salmonellosi, peste, toxoplasmosi. In caso di dubbi sull’argomento o eventuali malesseri rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Parassiti dei topi e malattie

Le malattie e i parassiti trasmessi da topi e ratti possono essere di diverso tipo.

Topi, ratti e roditori sono in genere vettori e serbatoi di malattie più o meno note come toxoplasmosi, leptospirosi, peste e salmonellosi, ma anche di altre gravi patologie, forse meno conosciute.

Molte delle malattie trasmesse dai topi derivano da ectoparassiti quali, pidocchi, acari e zanzare.

Uno studio condotto sui ratti nel Regno Unito ha rilevato che possono trasmettere 13 tipologie di parassiti zoonitici e 10 parassiti non zoonotici.

Come posso prendere la toxoplasmosi o altre malattie dai roditori?

  • Inalazione o contatto diretto con secrezioni ed escrementi di topo o ratto (e di altri roditori) come urine, feci, saliva
  • Manipolazione o l'inalazione di particelle aeree con microrganismi o altri materiali contaminati dall’urina infetta di topi o ratti
  • Contatto con topi o ratti infetti
  • Tramite il morso di un topo o ratto – i microrganismi trasportati dalla saliva possono infettare gli esseri umani e altri roditori
  • Graffi da roditore
  • Tramite acqua potabile contaminata o mangiando cibi contaminati
  • Tramite gli ectoparassiti dei topi, ratti e dei roditori in generale (zecche, pulci, acari, pidocchi)
  • Attraverso il contatto con cani, gatti e volpi che, mangiando i roditori, possono essere contagiati dai parassiti, virus e batteri, come la tenia echinococco che a sua volta può essere trasmessa agli esseri umani
  • I roditori possono anche fungere da serbatoi di vari battenti-patologie trasmesse dagli insetti

Toxoplasmosi

Toxoplasmosi è una malattia molto comune causata dal protozoo Toxoplasma gondii.

Negli USA i CDC stima che fino al 22% della popolazione è stata infettata, mentre nel REGNO UNITO il NHS stima che oltre 350.000 persone potrebbero essere infette.

L'host principale è il gatto domestico, i roditori ed altri piccoli animali sono ospiti intermedi che trasferiscono il parassita se ingeriti dai gatti.

La contaminazione dalle feci di gatto è il più comune mezzo di infezione umana. Anche carne cruda e verdure possono costituire vie di contagio.

Toxoplasmosi e rischi per la salute umana

Per la maggior parte delle persone non ci sono sintomi, ma le donne in gravidanza e le persone con sistemi immunitari deboli sono a rischio.

Può provocare aborto, mortalità neonatale o altri problemi di salute ai feti.

In alcuni casi può produrre sintomi simil-influenzali con ingrossamento dei linfonodi. La toxoplasmosi può causare gravi danni al cervello, degli occhi o ad altri organi.

La leptospirosi

La leptospirosi è un'infezione causata dalla specie di batteri Leptospira. E' causata da urine di animali infetti tra i quali possono figurare, oltre ai roditori, anche bovini, suini e cani.

Gli esseri umani possono essere infettati da:

  • Contatto diretto con le urine o altri fluidi corporei animali (eccetto la saliva degli animali infetti);
  • Contatto con il suolo, l'acqua o alimenti contaminati da animali infetti.

I batteri vivono all'interno dell'animale, nei reni e nelle urine. Possono sopravvivere per settimane o mesi nel suolo o in acqua.

I batteri non solo entrano nel corpo attraverso la bocca, ma anche attraverso la pelle soprattutto in caso di graffi e tagli, o attraverso le mucose degli occhi, naso e bocca.

Rischi della leptospirosi

La leptospirosi si manifesta in zone temperate e tropicali, ma è più comune nelle zone tropicali e subtropicali dove la temperatura e l'umidità sono più favorevoli.

Il rischio di contagio è basso per la maggior parte delle persone, tuttavia le professioni o attività che prevedono un contatto costante con gli animali e fonti d'acqua dolce risultano maggiormente a rischio.

Professioni e attività ad alto rischio

  • Coltivatori agricoli
  • Lavoratori nei macelli
  • Veterinari
  • Lavoratori e manutentori della rete fognaria
  • Minatori
  • Pescatori
  • Velisti
  • Nuotatori in acqua dolce e piscina

I sintomi della leptospirosi

I sintomi della leptospirosi si manifestano dopo circa 7/14 giorni e possono includere lievi o gravi sintomi simil-influenzali come:

  • Mal di testa
  • Brividi
  • Dolori muscolari
  • Nausea
  • Vomito
  • Arrossamento degli occhi
  • Diarrea
  • Rash cutaneo

La leptospirosi può essere trattata con antibiotici.

La peste

La peste è tra le malattie più note causate dalla diffusione di ratti in ambienti antropizzati. Ha provocato molte epidemie nella storia. Si diffuse in passato lungo percorsi commerciali via terra e via mare, raggiungendo paesi e città con alte densità abitative provocando numerose vittime.

La peste è causata dal batterio Yersinia pestis
Diverse specie di roditori possono essere portatrici di peste, tramite la puntura delle loro pulci che, dopo aver morso l’animale infetto possono contagiare l’essere umano durante il pasto successivo.

Tra le varie tipologie di peste, ad esempio, pare che la peste bubbonica si sia diffusa in Europa con l’arrivo del ratto nero dall’Asia, trasportato dalle navi di ritorno dalla Terra Santa, all’indomani delle Crociate.
L’epidemia sconvolse l’Europa e fu provocata proprio dalle punture di una specifica pulce che predilige il pelame dei ratti neri.

Distribuzione geografica della peste

In Russia, si ritiene che la principale specie portatrice della peste sia la marmotta che vive nelle steppe.

Negli STATI UNITI occidentali diverse specie di roditori sono ormai noti per portare i batteri.

Il California Department of Public Health si impegna nella sorveglianza dei roditori selvatici al fine di definire una mappa delle aree a rischio, come i campeggi, dove i roditori portatori di peste possono entrare in contatto con le persone.

Trasmissione all'uomo della peste

  1. Trasmissione tramite pulci di Ratti e altri roditori infetti . Quando l'ospite muore le pulci cercano un’alternativa nell’essere umano. Questo causa la peste bubbonica e la peste setticemica.
  2. Contatto con tessuti o fluidi di animali contaminati: anche gli animali domestici mangiando un roditore infetto possono venire contagiati dalla peste e a loro volta trasmetterla agli essere umani.
  3. Trasmissione aerea: quando l'infezione raggiunge i polmoni la tosse produce aria infetta da cui deriva la trasmissione della peste polmonare.

I sintomi della peste

I sintomi che possono verificarsi dipendono da come la malattia è stata trasmessa: 

  • Peste bubbonica: il segno più comune è il gonfiore doloroso dei linfonodi dove i batteri si moltiplicano. C'è anche una improvvisa comparsa di febbre, estrema debolezza.
  • Peste setticemica: febbre, estrema debolezza, diarrea, delirio, dolore addominale, shock e sanguinamento dalla pelle e da altri organi.
  • Peste polmonare: febbre, shock e polmonite, difficoltà di respirazione, dolore toracico, tosse e sanguinamento dalle mucose.

Peste: trattamento

La peste è curabile con antibiotici ma è importante ottenere la diagnosi e il trattamento rapidamente perché la peste provoca una morte rapida. La peste bubbonica ad esempio provoca la morte in meno di due settimane.

La peste setticemica può provocare la morte prima che i sintomi si manifestino, mentre la peste polmonare se non trattata causa la morte in meno di 4 giorni.

Le possibili cause, come morsi delle pulci e visite in zone a ricshio devono essere trasmesse al medico.

Salmonellosi

Topi, ratti e gli altri roditori possono trasmettere i batteri di Salmonella, pericolosi sia per gli esseri umani sia per gli animali domestici. L'infezione avviene per consumo di cibo o acqua contaminata dalle feci dei roditori.

La più comune fonte di infezione per l’uomo deriva in particolare dall’ingestione di alimenti contaminati con le feci degli animali da allevamento.

Studi di genetica sull’infezione batterica della Salmonella dimostrano che è estremamente complessa e pertanto ha una complessa classificazione. Ci sono due specie riconosciute e molte sub-specie e sotto-tipi, chiamati sierovarianti:

  • Salmonella enterica, che ha sei sottospecie e 2500 sierotipi, è la principale causa di salmonellosi nell'uomo e altri mammiferi. Alcuni sierotipi sono importanti agenti di malattie negli esseri umani.
  • S. bongori può infettare gli esseri umani attraverso il contatto con animali domestici.

I sintomi della salmonellosi

I sintomi sono 12 e compaiono dopo circa 72 ore dall'infezione, comprendono:

  • Diarrea
  • Febbre
  • Vomito
  • Crampi addominali

Salmonella Trattamento

La maggior parte delle persone combattono la salmonella in pochi giorni, integrando i liquidi persi.

Una volta che una persona è infetta, la malattia è facilmente trasmissibile ad altre persone attraverso il contatto, a causa spesso di una scarsa igiene delle mani. Si consiglia di pulire wc, maniglie, maniglie a scomparsa, rubinetti e lavandino con acqua calda e detersivo con disinfettante.

Una singolare fonte di infezione da Salmonella è stata registrata negli STATI UNITI nel 2014. Un focolaio di Salmonella Typhimurium è stato tracciato dai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (CDC) in roditori congelati forniti da un produttore di mangimi per l’alimentazione di animali da compagnia, rettili e anfibi.

Febbre tifoidea

Si tratta di un ceppo di Salmonella, S. typhi, che causa le più gravi infezioni. Si diffonde dall'intestino al sangue e al sistema linfatico e quindi ad altre parti del corpo.

Febbre Tifoide

La Febbre Tifoide (nome completo Salmonella enterica subsp. enterica serovar Typhi) è endemica in molti paesi in via di sviluppo dove la scarsa igiene è diffusa, e colpisce 27 milioni di persone all'anno, soprattutto bambini.

L'uomo è l'unico animale infettato da questo ceppo. Il tifo può essere trattato con antibiotici e vaccini.

La malattia di Weil

In circa il 10% dei casi la leptospirosi si sviluppa in una forma più grave, la malattia di Weil. Questa può causare danni agli organi, emorragia interna e la morte.

I sintomi della malattia di Weil

  • Ittero;
  • Caviglie, piedi, mani gonfie;
  • Dolore toracico;
  • Sintomi di meningite o encefalite, come mal di testa, vomito e convulsioni;
  • Tosse con sangue.

Come trattare la malattia di Weil

Essa necessita di urgenti cure in un ospedale dove sia possibile affidarsi agli opportuni trattamenti medici.

Febbre da morso di ratto

La febbre da morso di ratto è causata da due batteri Streptobacillus moniliformis e Spirillum minus.

Nei roditori infetti i batteri sono presenti nelle feci, nelle urine, nelle secrezioni della bocca, nel naso e negli occhi.

La febbre da morso di ratto è in genere causata da un morso o graffio infetto da parte di un ratto o di un altro roditore. Essa può anche essere causata dalla manipolazione di animali infetti e dall’assunzione di cibo o bevande contaminati con feci o urina di roditori.

I sintomi della febbre da morso di ratto

I sintomi differiscono tra i due batteri.

  • Streptobacillus: 3 - 10 giorni dopo l'infezione i sintomi sono: febbre, vomito, dolori muscolari, mal di testa, dolori articolari, eruzioni cutanee.
  • Spirillum: 7-21 giorni dopo l'infezione i sintomi possono includere: febbre, ulcera, gonfiore attorno alla ferita, ingrossamento dei linfonodi, eruzioni cutanee.

Le complicazioni possono includere:

  • Infezioni gravi
  • Meningite (infezione cerebrale)
  • Polmonite (infezione polmonare)
  • ASCESSI in organi interni

Entrambe le infezioni possono essere trattate con antibiotici.

I casi di febbre da morso di ratto sono rari in Europa e in America del Nord.

Trappole e veleni contro i topi

Hantavirus

Sono molte le specie di roditori in grado di trasmettere l’Hantavirus, soprattutto arvicole e topi.

I sintomi

Le diverse specie di virus provocano sintomi differenti, la cui virulenza varia a seconda delle dimensioni e provocano sintomi simili all’influenza.

Trasmissione

Gli esseri umani possono contrarre la malattia attraverso il contatto con l’urina dei roditori, la saliva e le feci, alimenti, bevande contaminate o inalando particelle infette.

Europa

La Finlandia, i paesi dell'ex Jugoslavia, Svezia, Belgio, Francia, Germania, Grecia e Paesi Bassi presentano alcuni casi significativi di contagio ogni anno.

America

In America molte specie di hantavirus sono state identificate nei roditori. Il più importante di questi è il Sine Nombre virus che è stato portato dai topi in Canada, Messico e USA. Questo virus provoca sindrome polmonare, che ha un alto tasso di incidenti mortali.

Tularemia

La Tularemia è presente nell’intero emisfero settentrionale.

È diffusa nei roditori e può provocare nell’uomo febbre molto alta e tumefazione dei linfonodi, causata dai batteri, Francisella tularensis che presenta diverse sottospecie.

Vettori

I vettori della Tularemia sono un gran numero di mammiferi e artropodi.

Roditori

I roditori infetti possono essere topi, ratti, arvicole , topi muschiati, castori, scoiattoli, conigli, lepri e criceti.

I focolai umani sono correlati alla presenza massiccia di popolazioni di roditori e lepri.

Zecche & pulci

I batteri della Tularemia sono stati trovati in molte specie di zecche e pulci, anche se il livello di infezione varia, è dunque complesso valutare il livello di rischio rispetto alla trasmissione della Tularemia all’uomo tramite pulci o zecche.

Le zanzare

Le zanzare Anopheles sono note portatrici della malattia.

Mosche pungenti

Tra le mosche che possono trasmettere la malattia vi sono le seguenti specie: Tabanus spp. e Chrysozona spp. e Chrysops japonica spp.

Come posso contrarre la Tularemia?

I batteri della Tularemia possono entrare nel corpo umano attraverso la pelle, gli occhi, la bocca, il naso. Questo può avvenire attraverso:

  • Contatto con animali infetti
  • Inalazione di polveri contaminate
  • Ingestione di cibi contaminati
  • Ingestione di acqua potabile contaminata
  • Gestione degli animali selvatici infetti

Non sono noti casi di trasmissione da uomo ad uomo - un vantaggio nella guerra biologica per limitare l'infezione alla popolazione bersaglio, o della trasmissione diretta da un uomo a un altro da artropodi come pulci, zecche, zanzare, mosche.
Tuttavia a causa del numero molto ristretto di batteri necessari per causare un'infezione questa è una delle malattie infettive più gravi.

Tularemia: sintomi

I sintomi sono diversi a seconda della via di infezione, ma producono sempre febbre:

  • Ulcera cutanea: risultante dalla manipolazione di animali infetti, è la forma più comune. Un’ ulcera cutanea appare localmente nel punto infettato e provoca il gonfiore delle ghiandole linfatiche di ascelle e inguine.
  • Ghiandole gonfie: le ghiandole linfatiche possono gonfiarsi dopo un morso senza che sia presente alcuna ulcera.
  • Infezione polmonare: derivata dall’aspirazione di polveri infette che possono causare tosse, dolore al petto e difficoltà respiratorie. Questa è la più grave forma di infezione.
  • Infezione agli occhi: infiammazione dell'occhio e rigonfiamento delle ghiandole linfatiche vicino all'orecchio.
  • Infezione al cavo orofaringeo: ciò avviene dopo aver mangiato consumando cibo o acqua contaminati. I sintomi includono mal di gola, ulcere della bocca, tonsillite e gonfiore delle ghiandole linfatiche del collo.

Trattamento contro la Tularemia

La Tularemia risponde a una serie di antibiotici. Non curata può diffondersi a più organi quali polmoni, milza, fegato, sistema linfatico.

Immagine

Lesione alla mano causata da Tularemia.

Fonte: Wikimedia Commons: CDC
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tularemia_lesion.jpg

Bartonella

La Bartonella è una malattia infettiva causata dai parassiti intracellulari, alcuni dei quali possono essere portati dai roditori e causano una vasta gamma di sintomi.

La malattia può essere trasmessa tra animali attraverso il morso di flebotomi, pidocchi e zanzare.

Febbre Quintana (o delle trincee)

La cosiddetta Bartonella Quintana è stata la causa di molti contagi in trincea durante la Prima Guerra Mondiale, a causa della trasmissione da parte dei pidocchi.

Distribuzione geografica

La Bartonella elizabethae è stata riscontrata nei ratti in America, Asia ed Europa. Diversi roditori sono stati riconosciuti in grado di infettare gli esseri umani, come topi e scoiattoli. 

La Bartonella è curabile con antibiotici.

Arenavirus

Arenavirus è un genere di virus primitivo, noto per causare malattie gravi in soggetti umani che di solito, se infettati, mostrano sintomi come febbre emorragica acuta. Alcune forme di contagio possono provocare la febbre di Lassa che ha un alto tasso di mortalità.

Ogni diversa specie di roditore può essere portatrice di uno specifico ceppo di Arenavirus. Questo significa che ad ogni specie è associata la diffusione di una specifica tipologia di virus.

Ciascuna di queste specie è associata ad una particolare specie di roditore, generalmente localizzata in una regione geografica. Essi sono suddivisi in due gruppi chiamati "Vecchio Mondo" e "Nuovo Mondo" - a seconda di dove sono stati scoperti - e si differenziano anche geneticamente.

Trasmissione e trattamento

Non esiste un vaccino o trattamento specifico per la cura delle malattie provocate da Arenavirus e la loro biologia non è ben compresa. Sono trasmesse all'uomo mediante contatto con gli alimenti, gli oggetti contaminati e l'inalazione di particelle contaminate. Il contagio può colpire in tutte le aree dove sono presenti roditori, sia in casa, sia in fabbriche sia in zone agricole. 

Alcuni contagi sono trasmessi da persona a persona, tramite contatto diretto con sangue o fluidi corporei di una persona infetta, o oggetti infetti come dispositivi medici in ospedale.

La tenia del Ratto

Ci sono due tipi di tenia del ratto, Hymenolepis nana e H. diminuta. Entrambe le specie si trovano in climi caldi nel mondo.

H. nana è la tipologia più comune e può diffondersi da persona a persona attraverso le uova nelle feci. Si attacca alla parete intestinale e assorbe nutrienti attraverso le cellule epiteliali dell'intestino.

Trasmissione

Le persone possono essere infettate tramite assunzione di cibo o acqua contaminata dalle feci di ratti o scarabei, o tramite contatto diretto con le feci infette.

Il ciclo di vita è illustrato in uno schema elaborato dalla CDC: http://www.cdc.gov/dpdx/hymenolepiasis/index.html:

Il ciclo di vita di Hymenolepis nana.

Fonte: Wikimedia Commons: CDC
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:H_nana_LifeCycle.gif

Sintomi dovuto alla tenia del ratto

Le infezioni possono non produrre alcun sintomo, mentre le infezioni gravi causano:

  • Dolore addominale
  • Enterite
  • Diarrea
  • Perdita di appetito
  • Irrequietezza
  • Irritabilità
  • Sonno agitato
  • Prurito anale

L'infezione può non avere alcun effetto dannoso per gli adulti, ma può causare gravi problemi medici in bambini.

Echinococcosi

La Echinococcosi è causata da diverse specie di tenia echinococco. I principali ospiti sono carnivori come la volpe, coyote e lupi. Gli intermediari di trasmissione sono soprattutto gli animali al pascolo e i maiali.

Almeno tre specie di piccoli roditori tra cui topi, arvicole e lemming, sono ospiti intermedi, e possono trasmettere le cisti dello stadio larvale a cani e gatti. Questi, a loro volta, possono trasmettere le cisti all'uomo attraverso le loro feci.

Effetto sul corpo umano

Dopo l'ingestione della larva questo parassita passa attraverso la parete intestinale raggiungendo il sangue e altri organi, in particolar modo fegato e polmoni, dove può rimanere indefinitamente e invadere tessuti circostanti.

Echinococcosi sintomi

L'infezione può rimanere senza sintomi evidenti per anni mentre il tessuto infetto cresce come un tumore.

  • Le infezioni del fegato possono causare dolori addominali e nei polmoni dolore al petto, tosse e perdita di muco con tracce di sangue.
  • Se il tessuto infetto si rompe può causare febbre, rash cutaneo, aumento dei globuli bianchi e shock anafilattico in risposta al grande numero di larve rilasciate nel corpo.

Capillaria

La capillaria di roditori è causata da una specie di nematodi, Capillaria hepatica. I roditori sono l'host principale, ma possono esserlo anche altri mammiferi, compreso l'uomo.

Ciclo di vita

L'infezione inizia con l'ingestione di cibo, acqua e terreno contaminato.

  • Le uova si schiudono e le larve nell'intestino attraversano la parete intestinale raggiungono il sistema sanguigno e quindi il fegato.
  • Nel fegato le larve diventano adulti in 18-21 giorni e poi depongono le uova nel tessuto epatico. Queste non possono maturare in larve fino a quando non hanno contatto con l’ambiente esterno, che avviene in caso di decesso dell’animale ospite.
  • In mancanza del decesso del roditore le uova presenti nel suo intestino vengono evacuate attraverso le feci, passando nell’ambiente esterno. Le uova richiedono 4-5 settimane per svilupparsi, ma possono rimanere vitali per diversi mesi.

Diagrama

Il ciclo di vita di Capillaria hepatica (chiamato anche Calodium hepaticum)

Fonte: Wikimedia Commons: CDC
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Calodium_hepaticum_lifecycle.gif

I sintomi

Le larve nel fegato causano lentamente la perdita di funzione del fegato, infiammazione (epatite).

Bibliografia