Topi in giardino: cosa devi sapere

Scoprire di avere roditori in giardino è piuttosto frequente. Il giardino può fornire un porto sicuro a diversi tipi di roditori, che lo identificano come un comodo rifugio con facile accesso al cibo. Tra i roditori infestanti, più frequenti e fastidiosi per le aree verdi, vi sono i ratti. I ratti si distinguono in marroni (o norvegici) e ratti neri (o ratti dei tetti). Tra i due sono i ratti marroni a prediligere la realizzazione di tane in aree verdi esterne con disponibilità di acqua. Il ratto nero, o ratto dei tetti, predilige invece i solai ma anche gli alberi da frutto.

La presenza di topi in giardino è più rara, visto che i topi amano rifugiarsi in luoghi caldi, ristretti e asciutti. La presenza di ratti in giardino invece è particolarmente fastidiosa a causa di danni che possono causare ad alberi da frutta, verdura, semi, bulbi, piante e contenitori.

Inoltre una delle ragioni più importanti per cui è bene evitare la presenza di ratti/topi in giardino è la possibilità di incorrere in pericolosi contagi a causa delle malattie di cui sono portatori.

Quando la presenza di roditori in giardino aumenta, senza controllo, il rischio di incorrere in danni e rischi di salute si fa elevato.

Il topo domestico, il topo selvatico e le arvicole sono infestanti particolarmente diffusi in tutta Europa. Non stupisce quindi che sia frequente individuare la presenza di roditori anche nel proprio giardino o nelle aree verdi della propria azienda.

In Europa ad esempio le popolazioni selvatiche di arvicola agreste, d’acqua e rossastra possono diffondersi in modo incontrollato dopo inverni particolarmente miti, che non hanno causato la morte naturale di alcuni esemplari.

Ricordiamo che le arvicole, a differenza dei topi, non possono essere trattate con interventi di derattizzazione in quando appartenenti alla fauna selvatica, dunque non possono subire interventi destinati agli animali infestanti.

Topi in giardino o arvicole? Come intervenire?

Ad un occhio poco esperto potrebbe risultare difficile capire se sono presenti topi in giardino o arvicole o entrambi. In caso di dubbio, e se si vuole capire come agire contro le infestazioni di roditori nelle proprie aree verdi è consigliabile rivolgersi ad un esperto. Inoltre è importante ricordare che è molto più frequente constatare la presenza di ratti in giardino o di arvicole, che non di topi.

Per approfondire le differenze tra ratti e topi accedi alla sezione dedicata.
Le differenze tra topi e arvicole si riassumono nella dimensione della coda e delle orecchie, le arvicole infatti hanno una coda molto più corta e orecchie più piccole dei topi.

In ogni caso consigliamo di monitorare sempre con attenzione i potenziali punti di ingresso che i roditori potrebbero usare per introdursi in casa o azienda.

Ad ogni roditore il suo giardino

Se si individuano topi in giardino è bene ricordare le preferenze delle singole specie rispetto alle aree verdi da colonizzare. Ad esempio il topo selvatico ama le siepi, i boschi e talvolta gli ambienti chiusi. Nella maggior parte dei casi tuttavia sono i topi domestici e i ratti a generare le infestazioni più fastidiose e persistenti in casa o in azienda. Le aree verdi sono minacciate in particolare dai ratti bruni o norvegici, le cui tane si riconoscono perché creano buchi nel terreno senza sollevazioni o rilievi. 

L’arvicola agreste predilige i campi irregolari, mentre l’arvicola comune ama i campi agricoli, le brughiere e i prati.

Come si individuano i topi in giardino

Consigliamo di individuare aree di nidificazione in spazzatura, legname, in tubi di scarico e stalle. La presenza di topi in giardino è spesso riconoscibile a causa dell’odore caratteristico presente nelle aree di nidificazione.

I roditori, e quindi anche i topi, preferiscono nutrirsi di notte, risulta quindi difficile identificare segni di infestazione nelle ore diurne. Nel caso questo accada può significare che il cibo scarseggi e li spinge ad una ricerca diurna.

Segni di infestazione da ratti o topi in giardino:

Ratti

  • Fori o buche: le buche possono essere di 6 - 9 cm di diametro e possono essere posizionate ovunque in luoghi preferibilmente poco frequentati e vicini al cibo.
  • Percorsi e sentieri: sono larghi in genere 5-10 cm e situati lungo pareti, siepi e vegetazione. Alcuni ratti memorizzano i percorsi e utilizzano le stesse rotte da e verso il loro rifugio. I loro segni possono essere visibili se presenti su pietra, legno o metallo ma si deve anche tenere conto che sono in grado di compiere ampi salti e di arrampicarsi per raggiungere la loro meta.
  • Escrementi: questi sono 15 - 20 mm di lunghezza, di forma cilindrica, piana ad una estremità e quasi mai isolati. Sono umidi quando deposti di recente, secchi se espulsi da poche ore.
  • Danni: ratti e topi rosicchiano quasi tutto, creano fori e ampliano quelli esistenti in un’ampia varietà di materiali, non sempre appetibili ma che possono costituire una barriera da superare. Aziende alimentari devono prestare molta attenzione all’integrità dei loro imballaggi visto che i topi possono forare materiali resistenti e ovviamente carta e cartone.

Topi e arvicole

  • Costruiscono un sistema di cunicoli in cui vivere, costituiti da tane e varie uscite. Le arvicole possono realizzare un sistema di gallerie che rendono il terreno soffice e irregolare.
  • Segni di rosicchiamento visibili su frutti come fragole, mele, o semi e bacche che possono essere lasciati sparsi sul terreno.
  • Presenza di frammenti di carta in giardino indicano che i topi stanno raccogliendo materiale per il nido.

Danni provocati da ratti e topi in giardino

Ratti in giardino

  • I ratti mangiano una vasta gamma di frutti e verdure dell'orto, comprese pannocchie di mais, zucca, e varie radici e ortaggi come carota, barbabietola, patata e cereali. Sono soliti mangiare le colture mentre stanno crescendo e durante la conservazione. Questo comporta l’irrimediabile perdita degli alimenti coltivati o conservati in giardini o capannoni.
  • I ratti amano nutrirsi del cibo degli animali domestici, di mangime per gli uccelli e pollame, delle loro uova e perfino dei pulcini. Per questo motivo è consigliabile posizionare eventuali voliere in modo che siano sospese e non a contatto con il terreno. La presenza di mangimi può attirare ratti e topi in giardino, sempre alla ricerca di cibo disponibile.
  • Sono frequenti i danni a contenitori e materiali di imballaggio soprattutto se contenenti alimenti, mangimi e sementi. Si consiglia di non lasciare contenitori incustoditi in giardino o nei pressi di capannoni.
  • I ratti sono in grado di causare danni strutturali agli edifici, scavando e rosicchiare, arrivando perfino a danneggiare le fondamenta dei prefabbricati.
  • I ratti come i topi possono rosicchiare fili elettrici o tubi dell'acqua, sopra o sotto il suolo.
  • La presenza di ratti in giardino è anche una minaccia diretta per la tua abitazione o attività commerciale visto che, con l’arrivo della stagione fredda, i ratti e i topi tenderanno a cercare un rifugio riparato all’interno della tua casa o azienda. I ratti possono rosicchiare le aperture per le porte, davanzali per finestre, pareti, soffitti e pavimenti quando vogliono crearsi una via di accesso.

Topi e arvicole in giardino

I topi e le arvicole possono causare danni ad un ampia gamma di verdure e radici in giardino e nell’orto ma non creano altri danni considerevoli.

  • Possono mangiare cereali, semi di ortaggi appena seminati come piselli, fagioli, mais dolce e il fogliame delle piante.
  • La presenza di buchi nel terreno dove sono stati appena seminate colture è indicativa della presenza di topi in giardino.
  • È possibile trovare fragole, mele o frutti di bosco parzialmente rosicchiati.
  • Le arvicole mangiano anche la corteccia di piante legnose, soprattutto in inverno.
  • La presenza di terreno smosso e irregolare è segnale della presenza di arvicole in giardino.

Riproduzione ratti e topi

La capacità di ratti e topi di riprodursi molto rapidamente permette loro di infestare in breve tempo i nostri ambienti.

I ratti marroni o norvegici sono soliti costruire nidi a livello del suolo. Dopo un periodo di gestazione di 21-23 giorni, la femmina dà alla luce una cucciolata che conta dai 7 ai 8 giovani ratti. I ratti neri invece generano cucciolate dai 5 ai 10 piccoli. 
La femmina di ratto può accoppiarsi entro un giorno o due del parto. Durante l'estate e l'inverno vi è una diminuzione della riproduzione. In totale si possono contare di solito 4 - 6 cucciolate all'anno. I giovani possono mangiare cibi solidi dopo 2 settimane e mezza o 3 per diventare completamente indipendenti dopo circa 3-4 settimane. Raggiungono la maturità riproduttiva a 3 mesi.

I topi e arvicole possono generare diverse cucciolate dai 4 ai 16 piccoli, dalla primavera all’autunno. Il topo domestico se vive in ambienti chiusi può fare 7-8 cucciolate all'anno. Raggiunge l’età riproduttiva dopo 8 - 12 settimane.

Gli inverni miti favoriscono la diffusione rapida dei roditori selvatici. L'arvicola comune può dar vita a 3 - 8 piccoli dopo una gestazione di 16 - 24 giorni. Le arvicole possono costituire una vera e propria piaga per aree agricole e argini, se il loro numero cresce eccessivamente possono decimare intere colture agricole come già successo in Europa, dalla Germania alla Spagna. L’intervento contro le arvicola è regolamentato in Italia dalle leggi in materia di controllo e tutela della fauna selvatica.

Malattie da topi e ratti

Ratti, topi, arvicole possono causare la trasmissione di una vasta gamma di malattie causate da batteri, virus e vermi piatti (tenia), come la malattia di Weil o la febbre da morso di ratto. Le malattie dei topi possono colpire anche gli animali domestici, cui ratti e topi possono trasmettere anche parassiti quali zecche, acari, pulci e pidocchi, portatori a loro volta di altre malattie come la peste.

Nel corso del 2011 sono stati registrati in Spagna alcuni casi di diffusione di Taluremia, una malattia altamente infettiva contratta dalle arvicole.

La presenza di topi in giardino, o ratti, potrebbe causare contagi attraverso:

  • Contatto diretto con urine, feci o saliva infetti, o l'inalazione di particelle di polvere contaminate;
  • Il contatto con roditori infetti, vivi o morti;
  • Graffi o morsi di roditori;
  • Cani, gatti e volpi possono contagiarsi mangiando roditori o attraverso i loro parassiti, trasmettendo poi a loro volta la malattia all’uomo.

Scopri di più nella sezione dedicata sul nostro sito.

Come evitare che ratti, topi e arvicole infestino il tuo giardino

Ratti, topi, arvicole hanno bisogno di cibo e di un rifugio sicuro per vivere, limitare queste opportunità riduce il pericolo di infestazione. Si consiglia inoltre di eliminare qualsiasi potenziale nascondiglio per i topi, soprattutto intorno ad edifici e capannoni. Spazi vuoti e protetti, ad esempio, possono essere utili rifugi per i roditori. Ai ratti è sufficiente un’altezza di circa 15 mm per riuscire ad introdursi in spazi chiusi, ai topi invece sono sufficienti 6mm.

Queste le azioni preventive contro i topi in giardino:

  • Rimuovi i potenziali luoghi di nidificazione, mantenendo il giardino pulito e ordinato.
  • Rimuovi pali di legno ed elimina le erbacce.
  • Proteggi i rifiuti in cassonetti chiusi. Copri i rifiuti alimentari domestici in cassonetti ben chiusi, senza lasciarli incustoditi per lunghi periodi.
  • Non diffondere mangimi per uccelli sul terreno.

Come eliminare ratti, topi, arvicole in giardino

Sul mercato sono disponibili molti prodotti per una derattizzazione fai da te, tuttavia non bisogna agire con leggerezza quando si tratta di prodotti potenzialmente pericolosi per altre persone e per animali domestici.

In ogni Paese vi sono specifiche normative che regolano la gestione dei rodenticidi, e prima di procedere nel loro utilizzo è necessario assicurarsi sulla provenienza del prodotto e sulle modalità di utilizzo.

Topi selvatici e arvicole difficilmente costituiscono una grave minaccia infestante in giardino e solitamente non è necessario eliminarli.

Sicurezza contro i topi in giardino o in casa

Quando si sceglie di applicare metodi preventivi e risolutivi contro i topi in giardino o in casa è necessario adottare le seguenti precauzioni:

  • I trattamenti derattizzanti devono essere mirati contro gli animali infestanti garantendo ad animali domestici e alle persone la più completa sicurezza, vi sono alcuni accorgimenti da adottare per evitare che animali e bambini, ad esempio, possano entrare in contatto con rodenticidi.
  • Se è necessario entrare in contatto con escrementi di topo, topi vivi o con cadaveri di topo è indispensabile indossare adeguati indumenti e protezioni.
  • I topi morti devono essere smaltiti mediante interramento profondo nel terreno (per evitare che vengano scavati da animali domestici o animali selvatici) o ponendo in una busta di plastica sigillata, quindi per lo smaltimento dei rifiuti. Prima di procedere è importante informarsi sui relativi regolamenti nazionali e locali.

I topi e i ratti sono generalmente diffidenti verso tutte le novità, quindi è necessario agire con pazienza se si vogliono ottenere risultati dall’utilizzo di trappole ed esche rodenticide. Si ricordi inoltre che ogni tipo di topo o ratto ha particolari abitudini o preferenze nell’alimentarsi.

Esche rodenticide

L’utilizzo di esche rodenticide è il mezzo più efficace di controllo dei ratti e dei topi in giardino o in casa.

Tuttavia quando vengono utilizzate esternamente come nel caso di aree verdi aziendali, parchi pubblici o giardini condominiali aumenta il rischio di intossicare eventuali animali domestici, i quali possono venire a contatto direttamente con l’esca o con animali avvelenati.

Vengono usate esche anticoagulanti che non permettono alla colonia dei topi di riconoscere immediatamente la minaccia nascosta nell’esca e di sviluppare diffidenza verso la stessa.

Alcuni tipi di topo e di ratto si alimentano da molte fonti diverse e questo rende necessario il posizionamento dell’esca in molteplici luoghi.

È inoltre importante adottare una certa varietà di esche, ovvero di principi attivi disponibili in vari formulati, (blocchetti, pasta, bustine), ciascuno dei quali più o meno adatto al contesto dove deve essere applicato. In ogni casi si raccomanda di leggere sempre con attenzione le istruzioni collegate.

Controllo mediante trappole

Trappole da esterno:

  • Trappole con esche: permettono al topo di raggiungere l’esca rodenticida ma evitano l’introdursi di altri animali.

Trappole da interno:

  • Trappole meccaniche: Queste trappole uccidono istantaneamente i roditori con un meccanismo a scatto. La trappola viene attivata con il passaggio del topo menre cerca di raggiungere del cibo usato come esca. Queste trappole devono essere usate con abilità per essere posizionate negli effettivi luoghi di passaggio di topi e ratti e perché non siano dannose per altri animali selvatici.
  • Trappole elettroniche a sensori e a CO2: sono trappole che si chiudono con l’ingresso dell’animale e ne provocano la morte per asfissia. Si tratta di trappole costose, generalmente usate in spazi interni, devono essere controllate frequentemente per verificare la presenza di animali morti all’interno.
  • Trappole collanti: si tratta di trappole dolorose per l’animale che resta intrappolato a causa della colla e nel tentativo di liberarsi può soffrire molto. Inoltre presuppongono la conoscenza sulle modalità di eliminazione del corpo del topo catturato.

Per saperne di più visita la sezione del nostro sito dedicata alle trappole e alle tecniche di derattizzazione.

FAI DA TE

Piccole infestazioni di ratti e topi possono essere affrontati utilizzando prodotti progettati per l'uso domestico. Tuttavia per evitare il ripresentarsi di problemi è sempre consigliabile avvalersi del supporto di professionisti in derattizzazione.

Bibliografia

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Royal Horticultural Society, Advice pages: http://www.rhs.org.uk

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University of Nebraska — Lincoln. http://digitalcommons.unl.edu/icwdmhandbook/5

European Biocidal Products Forum. Sustainable use of rodenticides as biocides in the EU. Cefic — EBPF, Brussels.

Rats. Integrated Pest Management Program, University of California Division of Agriculture and Natural Resources. http://www.ipm.ucdavis.edu/PMG/PESTNOTES/pn74106.html

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The Times. Ja-vole: German farms suffer plague of rodents. http://www.thetimes.co.uk/tto/news/world/europe/article4411148.ece