Topo gigante e ratto gigante: realta' o fantasia?

Negli ultimi anni si sono diffuse notizie di preoccupanti incontri con un particolare tipo di ratto, dalle dimensioni notevoli, chiamato per questo motivo ratto gigante. Pare che il ratto gigante riesca a introdursi tramite condutture di ventilazioni, e altre aperture, all’interno di case e imprese.

L’attenzione crescente rispetto all’evoluzione di ratti e topi impone di fare chiarezza su alcuni concetti importanti cha aiutano a definire meglio cosa si intende per ratto o topo gigante.

Il topo gigante

Il mondo del web è ricco di notizie sul topo gigante o ratto gigante. La differenza tra topo e ratto non è sempre chiara al malcapitato che incontra questi roditori, ma tutti sono d’accordo nel dire che la dimensione di questa specie è davvero fuori dal comune.

Ma il ratto gigante esiste davvero?

Ratto gigante o ratto urbano

Quando si parla di ratto gigante in realtà stiamo parlando di ratto urbano. Le sue caratteristiche sono lontane da quelle del topo e pertanto la definizione di topo gigante non è corretta.

Il ratto urbano vive in ambienti urbani come città e paesi, e sono molto più grandi rispetto ai ratti presenti nelle aree rurali.

Il ratto gigante esiste?

In un certo senso sì, ma non si tratta di una nuova razza di roditori. In sostanza il ratto gigante è un ratto urbano molto sviluppato nelle dimensioni.

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Come mai il ratto gigante o urbano è così grande?

Secondo gli studi della British Pest Control Association (BPCA) il motivo risiede principalmente nella dieta del ratto gigante. Negli ambienti urbani i ratti dispongono di una maggiore quantità di cibo. Questo aumenta la loro velocità di riproduzione, la loro resistenza e anche la loro dimensione.

I ratti urbani tendono a crescere più rapidamente rispetto a quelli delle zone rurali. Il ratto gigante, o urbano, continua a guadagnare peso e quindi una maggiore massa corporea.

Uno dei principali fattori favorevoli all’aumento di dimensioni del ratto gigante-urbano è la combinazione di cibo e clima mite. Le aree urbane sono piene di negozi, bar e ristoranti in grado di fornire un elevato apporto di cibo, non soltanto all'interno di questi locali ma anche nelle aree esterne dove si depositano i rifiuti alimentari.

Durante le stagioni più fredde, il tasso di crescita del ratto urbano gigante resta elevato. La maggior parte dei rifiuti alimentari che i ratti giganti incontrano nelle città sono costituiti da zuccheri e grassi e le basse temperature in inverno ne rallentano il deperimento, favorendo le sue opportunità di alimentarsi.

È vero che esistono i super ratti?

Oltre al termine ratto gigante si sta diffondendo anche l’idea che esistano roditori “speciali” in grado di resistere ai veleni rodenticidi, comunemente definiti “super ratti”.

In realtà non esiste anche in questo caso una nuova super razza immortale di ratti, quanto piuttosto la loro istintiva “diffidenza” verso i rodenticidi, se usati in modo improprio.

Diffidenza verso l’esca

Per diffidenza di un ratto, o di un topo, verso l’esca si intende la sua istintiva prudenza verso un cibo nuovo o sconosciuto. Questo comportamento è stato spesso interpretato come una resistenza, da “super ratto” appunto, contro i veleni per topi.

Scarsa appetibilità

Spesso si pensa che un topo o un ratto sia resistente alle esche rodenticide quando invece sono queste ultime a non essere appetibili per il suo gusto. Sebbene i ratti non siano molto esigenti quando si tratta di cibo, vi sono alcuni casi in cui tendono a rifiutare sostanze che non sono di loro gradimento. Scegliere dei metodi professionali di derattizzazione permette di evitare questi inconvenienti.

Lo sapevate che a differenza di noi, i ratti non vomitano? Per questo motivo tendono a assaggiare nuovi alimenti prima del consumo al fine di verificare se sono sicuri.

La neofobia dei ratti

I ratti sono creature timide e tendono ad essere molto diffidenti verso le novità, una paura che è definiti neofobia.

Quando si sottopone un’esca ai ratti, o ai topi, può capitare che i ratti tendano ad evitarla. In realtà se si utilizzano accorgimenti professionali contro i ratti è possibile vincere la loro neofobia istintiva.

Se un intervento di derattizzazione fallisce la causa è da rintracciare nelle cattive prassi di lotta contro i roditori, come:

  • Scorretta rilevazione delle aree di infestazione
  • Numero insufficiente di esche posizionate
  • Esche posizionate in posizioni non pertinenti
  • Rimozione delle esche prima che i roditori le abbiano assaggiate
  • Rifornimento e riposizionamento non efficiente delle esche
  • Scarsa efficacia dei metodi barriera contro ratti e topi

Questi sono i motivi principali che permettono ai ratti e ai topi di sopravvivere alla derattizzazione, piuttosto che la resistenza ad esche professionali.

La resistenza dei ratti alle esche

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Patrimonio genetico

Grazie all’evoluzione genetica è possibile che alcuni ratti abbiano maturato una ridotta sensibilità al veleno utilizzato nei rodenticidi. L’uso improprio e non professionale dei rodenticidi, come ad esempio una scarsa o assente rotazione di esche dai principi tossici differenti, permette a topi e ratti di sviluppare resistenza genetica.

I super ratti esistono?

Esistono ma non sono invincibili. Si può dire che alcuni roditori abbiano accumulato resistenza alle esche. Tuttavia se le esche rodenticide vengono usate in modo competente otterranno i risultati sperati.