Specie di pipistrelli

Tutti i pipistrelli in Italia sono protetti ai sensi della legge sulla fauna selvatica.

Pipistrello nano

(Pipistrellus pipistrellus)

Pipistrello nano

Aspetto

  • La specie più piccola e comune in Italia, il pipistrello nano, si distingue per il corpo minuscolo, le zampe posteriori corte e le orecchie corte e larghe. Sono ricoperti di pelo scuro, bruno-rossiccio sul dorso e bruno-giallastro sull'addome, mentre le orecchie, il naso e le membrane delle ali sono più scure, nero-brunastre.

Ciclo vitale

  • I pipistrelli nani si riproducono in autunno, poco prima del letargo, ma le cellule delle uova non sono fecondate fino alla primavera (noto anche come impianto tardivo). Il periodo di gestazione è di circa 6-7 settimane, con la nascita generalmente di un solo cucciolo in estate. 
  • I piccoli dei pipistrelli sono minuscoli e glabri, ciechi per circa una settimana, e dipendono molto dalla madre per la sopravvivenza. Vivono sul dorso della madre e si alimentano solo del suo latte, fino a quando non possono volare e cacciare da soli; di solito fra le 3 e le 6 settimane. 
  • Si stima che un singolo pipistrello nano possa consumare fino a 3.000 insetti in una sola notte.

Abitudini

  • Gli unici mammiferi al mondo in grado di volare, i pipistrelli nani vivono in colonie, solitamente sugli alberi e sugli edifici, nelle grondaie o nelle fessure fra le rocce durante l'estate. Queste creature richiedono solo uno spazio di 13 mm per accedere a un nido. 
  • In inverno, il pipistrello nano va in letargo: smette gradualmente di nutrirsi, si trova un luogo adatto per svernare durante la stagione fredda. 
  • I pipistrelli si nutrono di piccole falene, zanzare e moscerini: cercano le prede sulle superfici d’acqua, nei boschi, nelle paludi e nelle zone urbane, uscendo dalla tana poco dopo il tramonto per trascorrere la notte alla ricerca di cibo. 
  • Il pipistrello nano non provoca danni agli edifici in cui penetra, a parte la produzione di escrementi. I pipistrelli non sono aggressivi, ma potrebbero mordere per difendersi se disturbati. 
  • È importante notare che in paesi come l’Italia i pipistrelli e i loro nidi sono protetti dalla legge e danneggiare, distruggere o bloccare l'accesso ai loro nidi costituisce reato.

Nottola comune

(Nyctalus noctula)

Nottola comune

Aspetto

  • La specie più grande di pipistrelli in Italia, che comunque entrerebbe nel palmo della mano. Il corpo degli adulti è di un elegante colore marrone cioccolato con grandi orecchie marroni, internamente dalla caratteristica forma a fungo.

Ciclo vitale

  • In aprile formano colonie miste nelle cavità degli alberi o in nidi appositi. I nidi negli edifici sono solo luoghi di raccolta e le colonie si allontanano alla fine di maggio. I giovani nascono intorno al mese di luglio con femmine che partoriscono generalmente solo un cucciolo e occasionalmente gemelli. I cuccioli vengono allattati dalla madre per 3-4 settimane e svezzati completamente entro circa 6 settimane. La nottola va in letargo nei cavi degli alberi, nelle fessure delle rocce e talvolta nei nidi appositi durante l'inverno, nutrendosi a volte, se le condizioni sono adatte.

Abitudini

  • Le nottole si nutrono di coleotteri, effimere, falene e formiche alate volando al di sopra degli alberi per poi tuffarsi ripidamente per catturare gli insetti. Volano su pascoli e boschi e lungo le siepi a caccia di insetti, talvolta sfrecciando prima del tramonto. Come molte altre specie, il loro habitat è minacciato dalla moderna agricoltura intensiva.

Vespertilio di Daubenton

(Myotis daubentonii)

Aspetto

  • Il vespertilio di Daubenton è una specie di pipistrello di medie dimensioni rispetto alla nottola. Il corpo è ricoperto di peli color bruno-rossiccio con addome più chiaro e muso rosato e privo di peli intorno agli occhi.

Ciclo vitale

  • I pipistrelli di Daubenton si riproducono in autunno, ma i maschi continuano a cercare le femmine durante l'inverno. Iniziano a nidificare nella tarda primavera e talvolta ciò può protrarsi fino a ottobre. I piccoli vengono allattati per diverse settimane e sono in grado di procacciarsi il cibo da sé dopo circa 8 settimane. Entrano nei luoghi di svernamento da ottobre a gennaio. Questi sono spesso grotte, gallerie o miniere. Si possono trovare nascosti tra le rocce e i ghiaioni sul suolo di grotte e gallerie. Singoli individui di questa specie di pipistrelli sono noti per essere vissuti fino a 22 anni.

Abitudini

  • I nidi estivi si trovano in luoghi umidi e coperti vicino all'acqua, ad esempio in tunnel e ponti su fiumi e canali. Il vespertilio di Daubenton tende ad alimentarsi nei pressi del nido (ca. 6 km). Cattura insetti, come effimere e moscerini molto vicino alla superficie dell'acqua. A volte si possono vedere utilizzare le zampe e la membrana della coda per raccogliere gli insetti direttamente dalla superficie dell'acqua. 
  • Nonostante la perdita del loro habitat naturale in zone umide, fiumi e corsi d'acqua, i pipistrelli sono abbastanza diffusi in tutta Italia. Questi mammiferi stanno imparando a adattarsi alle fonti d'acqua artificiali come cave di ghiaia e riserve idriche.

Nutria

(Myocastor coypus)

Nutria

Aspetto

  • La nutria ha una lunghezza testa-corpo di 420-600 mm. È simile al topo muschiato ma di dimensioni maggiori. Ha due forti incisivi caratterizzati da uno strato di smalto dal tipico color arancione.

Ciclo vitale

  • Vive in coppia o in piccoli gruppi. In condizioni ambientali favorevoli possono formare grandi colonie. 
  • La nutria può partorire 5 piccoli alla volta, con un minimo di un solo piccolo ed un massimo di 13. Il cucciolo nasce già coperto di pelo e con occhi aperti e può essere autonomo a soli 5 giorni di vita, ma di solito rimane con la madre fino a 6-10 settimane. La maggior parte degli esemplari non raggiunge il primo anno di vita, e in pochi vivono fino a 2 o 3 anni. In cattività invece è stata riscontrata un'aspettativa di vita fino a 10 anni.

Abitudini

  • Vive in zone paludose, corsi d’acqua a lento decorso e laghi. Può rimanere in immersione nell’acqua anche per più di 10 minuti. 
  • Preferisce l’acqua dolce e fresca e costruisce piattaforme di vegetazione dove si nutre e si cura la pelliccia. È in grado di scavare cunicoli tipo tunnel, o camere e passaggi che si estendono per oltre 15 metri.

Specie di arvicola comune

Il contenuto di questa pagina è esclusivamente a scopo informativo, Rentokil non tratta questi mammiferi. 

Le arvicole, in particolare le arvicole d'acqua, sono spesso scambiate per ratti giovani. Le arvicole tendono ad avere il naso più arrotondato, il muso più pieno e le orecchie più corte e pelose rispetto ai ratti, e a differenza di questi la coda e le zampe sono coperte di pelo.

Arvicola d'acqua

(Arvicola terrestris)
Arvicola d'acqua

Aspetto

  • Le arvicole possono a volte essere confuse con i ratti. Tuttavia, alcune caratteristiche le distinguono nettamente dai ratti e dai topi. Le arvicole d'acqua hanno il naso più corto e arrotondato, il corpo più compatto e pieno, le orecchie più piccole e nascoste e la coda più corta e pelosa, mentre, a differenza dei ratti, la coda, le zampe e le orecchie sono interamente ricoperte di pelo.

Ciclo vitale

  • L'arvicola d'acqua raggiunge la maturità sessuale a 8 settimane dalla nascita e si riproduce 3-6 volte l'anno, con una media di 3-8 cuccioli alla volta. Allo stato selvatico vivono da 5 mesi a 2 anni.

Abitudini

  • Le arvicole d'acqua vivono in ambienti freschi e umidi, fossati, rive di torrenti, argini e prati ampiamente utilizzati, aree erbose con giardini pieni di alberi giovani, frutteti e vigneti. 
  • Questi mammiferi non vanno in letargo e sono più attivi durante il giorno, quando lasciano la sicurezza delle loro tane in cerca di cibo. Sono nuotatori eccezionali e hanno una dieta prevalentemente vegetariana, ma sono noti per i danni che provocano scavando tane.  
  • *Il contenuto di questa pagina è esclusivamente a scopo informativo, Rentokil non tratta questi mammiferi.

Arvicola rossastra

(Myodes glareolus)

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Aspetto

  • Le arvicole rossastre si distinguono per il naso tozzo, le orecchie e gli occhi piccoli, il pelo più fitto e di colore castano e una coda proporzionalmente più lunga rispetto all'arvicola campestre.

Ciclo vitale

  • La stagione riproduttiva va da marzo a ottobre, con le femmine che producono una media di 4 cuccioli dopo un periodo di gestazione di 4 settimane. I giovani sono totalmente indipendenti dopo 4 settimane e vivono per un periodo massimo di 18 mesi.

Abitudini

  • Le arvicole prediligono i boschi, ma si trovano anche in prati e siepi. Questi piccoli mammiferi sono attivi sia durante il giorno che durante la notte e si cibano di frutta e piccoli insetti. 
  • *Il contenuto di questa pagina è esclusivamente a scopo informativo, Rentokil non tratta questi mammiferi.

Arvicola agreste

(Microtus agrestis)

Arvicola greste

Aspetto

  • Con il loro naso arrotondato, gli occhi meno sporgenti (rispetto ai topi) e le orecchie piccole e pelose, le arvicole agresti sono di colore bruno grigiastro con addome grigio chiaro.

Ciclo vitale

  • L'arvicola agreste si riproduce da marzo a ottobre, con le femmine che producono da 4 a 6 cuccioli dopo un periodo di gestazione di 18-20 giorni. La durata media della vita di un'arvicola agreste è di circa 2 anni.

Abitudini

  • L'arvicola agreste vive nei prati, nei pascoli e nelle paludi, in quanto si nutre essenzialmente di foglie verdi ed erba. Questi piccoli mammiferi sono generalmente notturni, ma è noto che escono di giorno durante l'inverno quando il cibo scarseggia. 
  • *Il contenuto di questa pagina è esclusivamente a scopo informativo, Rentokil non tratta questi mammiferi.

Orsetto Lavatore

(Procylon Lotor)

Il contenuto della scheda seguente è puramente informativo. Rentokil non tratta casi di infestazione da orsetto lavatore, o procione, in quanto mammifero selvatico onnivoro nativo del Nord America. Introdotto in Europa alla metà del XX secolo non è tuttavia una specie diffusa in Italia.

Orsetto Lavatore

Aspetto

  • Lunghezza compresa tra i 61-91 cm con una coda lunga circa 25 cm.
  • La pelliccia è grigia, marrone e nera.
  • La pelliccia è nera attorno agli occhi e bianca in corrispondenza del muso.
  • Coda folta con anelli dal colore bianco e nero alternato.
  • Zampe nere.

Ciclo vitale

  • Tendono ad accoppiarsi nella ultima parte della stagione invernale del nuovo anno.
  • Partoriscono agli inizi della stagione primaverile o a inizio estate.
  • A tarda estate i cuccioli sono in grado di andare a caccia da soli.
  • In inverno gli orsetti lavoratori dormono nelle loro tane.

Abitudini

  • Habitat: Nativi del Nord America, allo stato libero, vivono nelle cavità degli alberi o in tunnel sotterranei nelle foreste. Si avvistano esemplari anche lungo ruscelli e fiumi alla ricerca di cibo. Spesso sono stati avvistati nelle aree residenziali.
  • Alimentazione- bacche, insetti, frutta, polli e piccoli mammiferi. Nelle aree urbane cercano cibo nei contenitori della spazzatura dove si nutrono degli scarti
  • Visibilità- sono animali notturni
  • Possono trasmettere malattie come la rabbia.

Martora

(Martes Martes)

Martora

Aspetto

  • Adulto: corpo 450–580 mm; coda 160–280 mm.
  • Da 500 a 1800 g di peso; in media 1100 g.
  • La pelliccia è di colore marrone, spessa e setosa in inverno, corta e ruvida in estate.

Ciclo vitale

  • Nel suo habitat naturale, la martora vive mediamente 4 anni (alcuni individui hanno raggiunto anche gli 11 anni). In cattività, invece, può vivere fino a 15 anni.
  • L'accoppiamento avviene in piena estate ma gli ovociti fecondati spesso si impiantano nell'utero della femmina solo all'inizio della primavera successiva. Al completamento della gestazione, che dura 27 giorni, possono venire alla luce da 1 a 4 piccoli.
  • A 7–8 settimane i piccoli escono dalla tana e a 12-16 settimane, durante la stagione riproduttiva, cominciano ad abbandonare definitivamente la madre.

Abitudini

  • La martora vive prevalentemente nei vecchi boschi di latifoglie, di conifere o misti.
  • È un animale solitario che incontra i propri simili solo nella stagione riproduttiva.
  • È una specie onnivora e opportunistica, ma preferisce la caccia. La dieta varia a seconda della stagione e della disponibilità di prede.

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